Le difficoltà sono enormi ed è ben chiaro che  potranno essere veramente risolte solo attraverso scelte politiche oculate a livello nazionale e regionale.

Anche Nago e Torbole stanno tenendo duro e tuttavia, oltre all’incertezza economica di una stagione compromessa, all’interno della nostra comunità c’è chi se la sta passando peggio di altri, con serie difficoltà ad arrivare a fine mese.

Servizi sociali, Caritas e Parrocchia stanno compiendo numerosi sforzi per portare sostegno a chi abita, letteralmente, accanto a  noi e bisogna dargliene atto.

Tuttavia riteniamo che anche come comunità dovremmo collaborare nell’aiutare i nostri concittadini. 

Nello specifico abbiamo proposto al Comune di istituire un Fondo di mutuo soccorso Coronavirus da attivare attraverso le finanze comunali ma pure indicando un IBAN al quale poter far giungere donazioni.

Allo stesso tempo riteniamo sarebbe estremamente utile coordinarci a livello di Comune con Caritas, Parrocchia e servizi sociali in modo da poter gestire al meglio anche questi aiuti.

Non ultimo, riteniamo necessario che il consiglio comunale, si incontri, perlomeno in videoconferenza, dato che questo non avviene ormai dal 23 dicembre 2019.

Gli strumenti per comunicare non mancano e più o meno tutti, in queste settimane, abbiamo fatto esperienza nell’uso delle conferenze virtuali. Potersi incontrare, anche informalmente, dopo oltre quattro mesi, ci pare indispensabile.

Ci rammarica dunque apprendere che a queste nostre proposte, raccolte in una mozione inviata il 30 marzo, martedì scorso il Comune ha risposto che: 

“ai sensi dell’art.103 del D.L. n. 18/2020 i termini dei procedimenti amministrativi sono stati sospesi a partire dal 23 febbraio e fino al 15 aprile. Con successivo D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (art. 37) gli stessi termini sono stati ulteriormente sospesi fino al 15 maggio.”

Detto in soldoni: finchè il governo sospenderà tutte le attività comunali non vi sarà alcun dialogo, nemmeno una videoconferenza informale.

Allo stesso tempo ci informa di aver fornito €15.000 al Punto di Ascolto Parrocchiale e di ritenere che questo basti perchè l’assistenza sociale è compito di provincia e Comunità di Valle.

Certo, ogni aiuto è utile, tuttavia l’intervento è sufficiente solo a tamponare le primissime necessità ed essendo uno dei Comuni più ricchi della provincia sia possibile e necessario uno sforzo comune maggiore.