A oggi, lunedì 18 maggio 2020, gli spostamenti all’interno del territorio della stessa regione, non sono più soggetti a limitazione. E’ possibile che, nei prossimi giorni, il nostro Comune venga raggiunto da un maggior numero di persone. Nonostante le minori limitazioni rispetto agli spazi, saremo comunque tenuti a rispettare due fondamentali regole: il distanziamento sociale ed il divieto di assembramento. 

A tal proposito volevamo condividere alcune considerazioni sulla foce del fiume Sarca. 

Questo luogo potrebbe offrire uno spazio tale da semplificare il rispetto delle regole sopra enunciate. Si presterebbe, inoltre, come valida alternativa a chi non volesse occupare la pista ciclabile soprastante e godere delle meraviglie dell’ambiente. 

Le foto allegate mostrano la situazione del luogo, ad oggi. Una situazione “selvaggia”: vegetazione incolta, rami e spine ad altezza uomo, tratti impercorribili. Ma l’aspetto forse più impattante è rappresentato dai numerosi rifiuti plastici ritrovati nell’ambiente. 

L’emergenza che stiamo vivendo in questi mesi, si sta portando con sé un’altra grande minaccia: quella dei dispositivi di protezione individuale, che, dopo essere stati utilizzati, diventano rifiuti e vanno ad invadere le nostre strade, le nostre acque, il nostro verde, la nostra casa. 

E’ fondamentale che questi dispositivi, una volta diventati rifiuti, non abbiano un impatto devastante sul nostro ambiente. Come si evidenziava all’inizio, il numero di persone che si riverserà per le strade del nostro Comune continuerà a crescere e vista la “fotografia” di oggi, appare necessaria l’installazione di raccoglitori dedicati allo smaltimento dei rifiuti dei dispositivi di protezione individuali. 

Ricordiamo che: “se solo l’1% delle mascherine non venisse smaltito correttamente, questo si tradurrebbe in 10 milioni di mascherine al mese disperse nell’ambiente” (Donatella Bianchi – presidentessa WWF Italia).