L’istruzione è un diritto fondamentale riconosciuto dalla Costituzione. Questo implica che un buona scuola non lascia indietro nessuno, indipendentemente dalle possibilità della famiglia e dalle difficoltà dei singoli studenti.

Il comune contribuisce al servizio educativo mettendo a disposizione spazi adeguati dove si svolge l’insegnamento, ma può anche di propria iniziativa destinare risorse proprie ai progetti di sostegno allo studio e recupero degli apprendimenti.

Il comune di Nago-Torbole mette a disposizione gli spazi dedicati alla scuola primaria per la fascia 6-11 anni. Abbiamo già trattato il possibile sostegno al servizio Asilo in questo post.

L’impossibilità di frequentare i plessi scolastici causa lockdown, ha messo in difficoltà l’istruzione ed ha colpito particolarmente quegli studenti che data l’età non sono indipendenti. Nel caso di alcuni giovani alunni le criticità sono state amplificate dal impossibilità dei genitori di seguire adeguatamente i figli nello studio e da ristrettezze economiche che non hanno permesso l’acquisto di dispositivi adeguati per la fruizione dei contenuti. 

In questo scenario il comune di Nago-Torbole ha la possibilità di intervenire. Vogliamo formulare 3 proposte concrete attuabili ora, che hanno bisogno di risorse economiche da reperire immediatamente, attraverso una revisione del bilancio comunale. D’altronde l’istruzione dei giovani è una priorità assoluta, soprattutto se si considera che il tempo passato non è recuperabile, per questo qualsiasi intervento in quest’ambito ha urgenza e priorità assoluta.

Le ex scuole elmentari di Torbole, attualmente in sostanziale stato di abbandono.

La prima proposta prevede l’attivazione di un doposcuola estivo per gli alunni della scuola primaria del nostro comune. lo scopo è quello di sostenere i bimbi nello svolgimento dei compiti estivi e soprattutto nel recupero almeno parziale di quella parte di programmi scolastici che non si è potuto svolgere adeguatamente. ll servizio dovrebbe essere seguito da organizzazioni specializzate  nei progetti di recupero e di sostegno scolastico istituzioni competenti già operanti sul territorio. All’amministrazione spetta il compito di  trovare le risorse economiche per coprire i costi del servizio, in modo da non chiedere alcun contributo alle famiglie. Un progetto di questo tipo consentirebbe agli alunni di riprendere positive relazioni sociali in ambiente educativo e controllato ritornare a coltivare i contatti con i propri coetanei.

La seconda proposta prevede l’istituzione di un contributo comunale dedicato agli alunni per l’acquisto di dispositivi digitali per la fruizione dei contenuti didattici. Questo contributo potrebbe essere erogato ai soli scolari frequentanti la scuola primaria residenti nel nostro comune. L’obiettivo è quello di compensare il gap digitale tra i vari scolari, consentendo anche alle famiglie con minori disponibilità economiche di dotare i propri figli di strumenti adeguati a seguire le lezioni a distanza, le quali è possibile continueranno parzialmente anche durante la prima fase dell’anno scolastico 2020-2021.

La terza proposta è il censimento degli spazi comunali dedicabili all’insegnamento il prossimo settembre, azione da concertare insieme alla direzione scolastica. Questo per ovviare alle eventuali necessità di distanziamento sociale che si presenteranno per il prossimo anno scolastico, e non farci trovare impreparati all’inizio dello stesso. Chiaramente se saranno necessari nuovi spazi questi dovranno già essere adeguati all’utilizzo didattico e ciò non si potrà fare in pochi giorni a settembre. Parallelamente al censimento sarà necessario lavorare con la direzione scolastica della scuola di Nago capire meglio quali necessità di spazi aggiuntivi potrebbero sorgere durante il prossimo anno scolastico.

Le ex scuole elmentari di Nago, ora inutilizzate.