Lo scopo dell’amministrazione deve essere quello di fornire e soprattutto promuovere servizi. Il Comune ha la possibilità di incentivare economicamente quelle associazioni in grado di formulare proposte educative e ludiche per le varie fasce d’età consentendo, da un lato, la creazione di iniziative dedicate e dall’altro, alle associazioni operanti sul territorio, di finanziarsi offrendo un servizio utile alla comunità. Al fine di realizzare tale scopo, prevediamo l’istituzione di un piano sociale diviso per fasce d’età, poiché crediamo sia fondamentale e rispettoso dedicare ad ognuno di questi segmenti la giusta attenzione e professionalità. 

Fascia d’età 0→ 3 anni (nido)

Nago – Torbole deve avere un asilo nido comunale nel quale poter investire risorse proprie. Questa struttura deve avere la possibilità di lavorare anche in estate per dare supporto ai genitori lavoratori, nella fascia oraria 7:00 → 20:00, in modo da supportare ed agevolare genitori e famiglie nei ruoli e nella redistribuzione degli impegni familiari. 

Fascia d’età 4→11 anni (scuola primaria)

È necessario e fondamentale fornire ulteriore supporto alle attività estive, per supportare le famiglie anche durante la sospensione delle attività scolastiche. Valutare la contrattazione di 2° livello con le aziende consentendo loro l’eventuale pre acquisto dei pacchetti di servizi, da rendere disponibili ai propri collaboratori.

Giovani età 11→ 17 anni (scuole superiori)

Proporre una convenzione con gli operatori sociali già operanti sul territorio. Indispensabile quindi anche una forte attività di coordinamento  e soprattutto l’incentivo alle realtà esistenti affinché anche nel Comune di Nago-Torbole si possano svolgere attività educative per questa fascia d’età. Centrale sarà la messa a disposizione da parte del Comune di spazi dedicati. 

Giovani (età 18 in su) 

Dedicare spazi alle attività giovanili, vedi ex sede comunale di Torbole, in modo da consentire la socializzazione e l’organizzazione di eventi formativi e ludici per ragazzi residenti e non. Essenziale sarà quindi la promozione di un piano cultura per i giovani da finalizzare insieme agli operatori sociali del territorio.

Anziani

In molte culture gli anziani tramandano cultura, tradizioni, rappresentano “i saggi” a cui domandare chiarezza sulle questioni di vita. Oggi, in seguito alla situazione di emergenza sanitaria vissuta, abbiamo il dovere di dare ascolto a questa fetta di popolazione abbandonata e poco tutelata. Siamo pronti a dedicare loro tempo, luoghi ed attrezzature adatte alle loro esigenze.