L’ambito di intervento del PRG comprende gli spazi aperti e le strutture utilizzate per attività a fini religiosi ed il suo piano attuativo prevede il recupero e l’ampliamento di Malga Zures ed il rifacimento dei percorsi di accesso all’area circostante.

L’obiettivo dell’attuale proprietario è palesemente quello di cintare l’area ad uso esclusivo della sua organizzazione e certificarla come sito religioso, con tutti i vantaggi che ciò comporterebbe: una Malga Zures “sito religioso” sarebbe libera da ogni vincolo urbanistico e, soprattutto, sarebbe esentasse.

L’attuale Amministrazione appoggia le richieste della proprietà ed è disposta a cedergli gratis la stradina comunale “storica” antecedente la Grande Guerra ed utilizzata da sempre dai naghesi per accedere al bosco per tagliare la legna, per raccogliere el farlet, per andare a caccia…

Oltre a non avere i requisiti della ricettività (non c’è acqua potabile, mancano gli scarichi delle acque reflue e l’energia elettrica è carente) Malga Zures non ha alcun titolo per essere dichiarata sito religioso.

In tutta l’area intorno a Malga Zurès, partendo da Doss Alto fino a comprendere le pendici del Segrom, si incontrano vestigia della Grande Guerra: sentieri, caposaldi, trincee, gallerie, cimiteri di guerra… A Malga Zurès si combattè uno scontro cruento il 31 dicembre 1915 tra gli Alpini del Regio Esercito Italiano ed i Kaiserschuetzen austroungarici. Doss Alto, vide il sacrificio dei Legionari cecoslovacchi e per costoro è diventato sacro. Due importanti associazioni di volontariato del nostro Comune hanno proposto l’istituzione di un Parco della memoria.

Progetto Comune è nettamente contrario alla certificazione di Malga Zures come “sito religioso”; progetto che si configura come un esproprio del patrimonio storico e sociale della nostra comunità. Ritenendo invece che il sito abbia tutti i requisiti storici, culturali ed ambientali, appoggiamo incondizionatamente il progetto di istituzione del Parco della memoria.