Per il  giorno 16/03/2021 è stato convocato il Consiglio Comunale per l’Adozione definitiva della variante 13 al PRG.

Come per la prima adozione il tutto è stato fatto in gran segreto dalla Giunta: convocazione all’ultimo momento, entro gli stretti limiti di legge, senza che nessuno mai abbia potuto avere alcuna informazione o elemento di valutazione per un progetto che determinerà in maniera sostanziale il futuro socio-urbanistico di una intera comunità.

L’adozione di una variante di PRG Comunale, rappresenta da sempre un passo molto importante per ogni comunità ed ancor più alla luce delle mutate condizioni socioeconomiche che la pandemia da Covid19 ha portato anche sul nostro territorio.

Oggi, in questo mutato e nuovo contesto sociale ed economico, la Variante Generale al PRG non può non affrontare le tematiche importanti riferibili allo sviluppo economico, sociale, ambientale, ecc. che non sono disgiunte dalla programmazione e dallo strumento urbanistico oggi in discussione consiliare.

Questo tipo di analisi, attenta e puntuale, è doverosa per ogni consigliere che intenda espletare al meglio il mandato conferitogli dalla popolazione con l’espressione di un voto di rappresentanza. Ma con i metodi e le modalità proposte dalla Amministrazione di Nago Torbole siamo tornati ad una politica di stampo oscurantista, che agisce nel gran segreto.

Come fu per i progetti del Municipio, della piazza del Municipio, del campo sportivo di Nago, della prima adozione delle varianti 13 e 14 del PRG (quest’ultima bloccata dalla PAT per il voto da incompatibile di un Consigliere Comunale e per la quale ad oggi il Comune ancora non ha fatto alcunché), così pure per l’adozione definitiva della Variante 13 si è proceduto allo stesso modo: stretto riserbo, zero confronti con la popolazione, zero informazione ai Consiglieri, segreto su tutto.

Per fortuna che nella scorsa campagna elettorale ed in quella precedente il Sindaco si riempiva la bocca con proclami di Amministrazione trasparente e vicina ai cittadini; i fatti l’hanno nuovamente e diremmo, clamorosamente smentito.

Ancor più grave è il fatto che il Sindaco rivestendo il ruolo di Commissario della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro stia per adottare una Variante al PRG senza che questa abbia recepito al suo interno i riferimenti programmatici del PTC, fatto evidenziato anche dalla Conferenza dei servizi della P.A.T.

Per onore di cronaca ricordiamo la documentazione consegnataci il 10 marzo è composta da oltre 300 pagine e 19 tavole cartografiche e che la Conferenza di pianificazione provinciale della PAT ci ha impiegato 8 mesi prima di esprimere un parere sulla prima adozione della variante.

In questo contesto sottolineiamo che, al fine di poter essere propositivi nei percorsi decisionali relativi ai temi trattati in questa Variante Generale al PRG, avevamo chiesto, ad inizio consiliatura, l’istituzione di una Commissione Urbanistica che avrebbe potuto permettere un percorso partecipato, democratico e trasparente nella predisposizione di questo fondamentale documento. Tale proposta ahinoi, come è noto, è stata ritenuta dalla maggioranza superflua ed inutile e quindi bocciata.

Era noto a tutti che alla metà di marzo sarebbero scaduti i tempi utili per l’adozione definitiva della variante 13, come previsto dalla comunicazione PAT del 16 luglio 2020, la stessa PAT aveva rimandato all’Amministrazione la prima adozione corredata da ben 23 pagine di prescrizioni; una sostanziale “bocciatura” di un progetto.

Progetto Comune, che fa da sempre di trasparenza e di partecipazione due capisaldi dell’intendere l’Amministrazione ritiene di non poter condividere il metodo “segretato” di gestire la pianificazione adottato dall’Amministrazione comunale.

Preannunciamo fin d’ora che non rinunceremo mai al ruolo affidatoci con il mandato di consiglieri comunali, ed intraprenderemo tutte le azioni atte a verificare la regolarità e la correttezza di questo progetto al fine di respingere questa proposta di seconda adozione, perché, oltre a non rispondere ai crismi di analisi socioeconomica sopra evidenziati, non è esaustiva delle richieste di integrazione della Conferenza dei Servizi della P.A.T.