Pochi giorni fa le aziende gestrici dell’impianto di depurazione del Linfano hanno dichiarato il sovraccarico di liquami, tanto che quando ciò avviene i liquami in eccesso vengono scaricati nelle acque del fiume Sarca.

All’impianto confluiscono i reflui di Nago Torbole, Arco (zona Oltresarca e area industriale), Dro. Negli anni sono stati svolti alcuni adeguamenti minori di manutenzione, ma si tratta comunque di un impianto che presenta opere civili che hanno superato ormai i 40 anni di età.

Tale impianto di depurazione è entrato in funzione nel 1978 con una capacità di 11.000 ab/eq (abitanti equivalenti) ed era di competenza del Comune di Arco. Nel 1982 la gestione è passata alla Provincia Autonoma di Trento, la quale, verso la metà degli anni Novanta, ne ha raddoppiato le potenzialità depurative riadeguandolo e portandolo ad una capacità depurativa di 25.700 ab/eq.

Negli ultimi anni, anche a causa del manifestarsi di eventi atmosferici eccezionali o di particolare rilievo, sono emerse diverse criticità nell’impianto in oggetto, criticità che hanno portato ad uno sversamento complessivo nel tempo di circa 16.000 metri cubi di liquami nell’area limitrofa del lago di Garda, in un (qualche?) caso addirittura direttamente. E’ noto infatti che il Sindaco di Nago-Torbole nel settembre 2018 ha dovuto emettere un’ordinanza con la quale vietava la balneazione e la pesca nell’area del lago di Garda di competenza comunale, a seguito dello sversamento di reflui dall’impianto di depurazione del Linfano (ordinanza emessa quasi contestualmente anche dal Sindaco di Riva del Garda).

La Provincia ha indicato i comuni come responsabili poiché le reti di collegamento delle acque nere captano anche le acque bianche. Il problema, infatti, non è la presenza di acque bianche nella rete fognaria, bensì il grado di tollerabilità di tale afflusso, che diviene ancora più insostenibile quando, nel giro di poche ore, a seguito di fenomeni di carattere temporalesco ed in maniera repentina, l’aumento complessivo diviene pari a circa 4-5 volte il carico normale, determinando una situazione emergenziale.

Il gruppo di Progetto Comune chiede quindi che l’Amministrazione di Nago-Torbole si attivi per attivare un tavolo di confronto con gli enti gestori interessati volto a programmare e realizzare manutenzioni e adeguamenti necessari a coprire il crescente carico di liquami.

Lo scopo deve essere chiaro, prevenire lo sversamento di liquami fognari nel Lago di Garda