La pandemia COVID-19 e le misure restrittive per il contenimento dell’infezione (lockdown, chiusura delle scuole, distanziamento sociale – rinominato successivamente come “distanziamento fisico”) hanno rivoluzionato la vita dei bambini e adolescenti, e ancora per qualche tempo continuerà a essere necessaria una distorsione/modifica di abitudini, ritmi, assetti di vita. L’assenza di attività scolastiche, ricreative, ludiche e sportive ha costretto alla permanenza forzata in casa di migliaia di ragazzi e ragazze, con ripercussioni ancora difficilmente quantificabili.

E’ innegabile che, soprattutto tra bambini ed adolescenti l’impatto delle misure restrittive, che ha stravolto le loro abitudini e prospettive, abbia causato problematiche che si potranno valutare solamente fra qualche tempo.

Il variare dell’insegnamento da modelli in presenza a modelli di didattica a distanza, delle interazioni sociali che sono state in gran parte limitate, e impedita la possibilità di spostamento a causa delle misure sanitarie, ha di fatto interrotto la vita sociale, culturale, sportiva e le aspettative di una fascia di età, quella tra i 6 ed i 18 anni, che è in fase di delicato sviluppo.

In questi giorni la stampa locale ha dato grande e meritorio risalto all’operazione “Re…Start” (Ri…partenza) promossa dai Comune limitrofi di Riva del Garda e di Arco. L’iniziativa pubblica prevede che ogni bambino e ragazzo di Riva e di Arco dai 6 ai 18 anni potrà accedere ad un contributo di 100 euro da usare per attività sportive e culturali. Il contributo può essere utilizzato dai ragazzi per le quote associative annuali, stagionali o di iscrizione per attività o corsi dell’associazione o della scuola musicale scelta, aderente al progetto (le attività devono iniziare entro il 31 dicembre); può essere utilizzato anche per più attività o corsi, purché fruito da un’unica associazione o scuola musicale.

A noi consiglieri di Progetto Comune per Nago Torbole pare che questa iniziativa sia un prezioso aiuto e stimolo a ripartire anche per i più giovani e che possa, se non debba, essere riproposta anche nella nostra comunità.

Durante il lockdown 2020 imposto dalla Pandemia a Nago Torbole, infatti, i nostri ragazzi sono stati privati di tutti i loro spazi di aggregazione: i campetti di Nago e di Torbole, la palestra del Centro Scolastico di Tezze, il centro sportivo di Mala e il Circolo Tennis di Torbole sono stati chiusi per lunghi periodi a causa delle restrizioni sanitarie imposte.

Attualmente, settembre 2021, la situazione sportivo-aggregativa e culturale a Nago Torbole è ridotta ai minimi termini. Il centro sportivo di Mala è tuttora inagibile; i campetti di Nago e di Torbole non sono prenotatili per impostare corsi da parte di associazioni sportive; la palestra del centro scolastico non ha le misure minime per attività di squadra per i ragazzi delle scuole superiori.

Se si escludono le attività legate alla vela (corsi di vela e di windsurf), e il tennis al Circolo Tennis Torbole, tra le difficoltà di un perenne cantiere a cielo aperto, i ragazzi di Nago e di Torbole sono costretti ad andare nei comuni limitrofi per trovare associazioni sportive e culturali che li possono ospitare e far crescere socialmente e intellettualmente.

In questo quadro generale risulta oltremodo grave la totale assenza di supporto ai nostri ragazzi da parte dell’attuale amministrazione comunale, che non ha inserito a bilancio nessun intervento a favore della socialità, delle attività sportive e delle attività culturali per i nostri giovani dai 6 ai 18 anni.

Davanti alle notizie dei comuni a noi limitrofi relativi al Contributo “Re…Start”, ci saremmo aspettati, vista la bontà dell’idea e la disponibilità di fondi liberi nel nostro bilancio, che l’Amministrazione “seguisse l’esempio per proporre ai nostri ragazzi e alle loro famiglie la possibilità di accedere alla contribuzione di almeno 100 euro a ragazzo. O forse anche qualcosa di più, considerando che i genitori dei nostri ragazzi devono sobbarcarsi anche le spese di trasporto verso e di ritorno da Comuni limitrofi al nostro.

Ad oggi non ci risulta alcuna attività in tale direzione, nemmeno la predisposizione di un documento di valutazione riferito a tale opportunità.

Riteniamo infatti che, ragionando per grandi numeri e considerando un bacino di giovani di circa 1/3 della popolazione del nostro Comune, il costo di tale operazione sarebbe costato circa 10.000€, cifra che la nostra comunità si può ampiamente permettere per aiutare i propri ragazzi.

I sotto firmati consiglieri comunali di Progetto Comune per Nago-Torbole, al fine di tutelare l’esclusivo interesse pubblico, impegnano il Sindaco e la Giunta Comunale a:

  1. di relazionare su cosa è stato elaborato e promosso dall’attuale amministrazione per contrastare l’impoverimento educativo e l’isolamento sociale delle giovani generazioni causati dalla pandemia Covid-19, stimolando la partecipazione ad attività sportive, ricreative, musicali culturali, sociali e ambientali;
  2. promuovere la stessa iniziativa attuata presso i comuni di Riva del Garda e di Arco a sostegno delle attività dei giovani come disciplinato nei comuni limitrofi, anche aumentando, se possibile, la quota di contributo, considerando che la maggior parte delle associazioni sportive e culturali frequentate dai nostri ragazzi sono fuori Comune e necessitano quindi anche di spese di trasporto;

I consiglieri di Progetto Comune per Nago Torbole