È sotto gli occhi di tutti che la siccità che perdura dallo scorso novembre – con poche eccezioni e precipitazioni piovose e nevose isolate, ha portato al limite le sorgenti e le riserve di acqua potabile.

Già a marzo 2022 gli enti, i consorzi e le società preposte alla gestione delle acque avevano sollevato il problema, tanto che in alcune zone dalla Vallarsa si era disposta già allora la chiusura, per alcune ore della notte della fornitura alle utenze per permettere ai serbatoi di ripristinare la propria capacità di soddisfare le esigenze diurne.

Il Comune di Nago Torbole negli anni scorsi, durante una discussione in consiglio comunale nell’ambito della presentazione di uno studio per valutazione degli interventi da predisporre sull’acquedotto comunale per il suo adeguamento (allora circa 65% dell’acqua potabile della rete comunale andava persa!!), affermò che sarebbero state fatte analisi specifiche sulla qualità dell’acqua della storica “Fonte Romani” al fine di valutare il suo utilizzo nell’acquedotto Comunale.

Si ricorda che tale proposta fu avanzata anche durante altra discussione in consiglio comunale rispetto all’acqua captata durante le opere di scavo del costruendo tunnel San Giovanni-Cretaccio, proposta alla quale non si è più avuto alcun tipo di riscontro.

Il 26 giugno scorso i consiglieri di Progetto Comune hanno presentato una mozione in Consiglio Comunale che poneva le seguenti richieste:

  1. relazionare su cosa è stato elaborato e promosso dall’attuale amministrazione per contrastare l’impoverimento delle risorse idriche nell’immediato
  2. predisporre tutte quelle azioni necessarie al fine di dare risposte concrete alla nota dell’ass. Tonina
  3. verificare la possibilità, anche in collaborazione con altri comuni limitrofi, di poter accedere a fondi del PNRR al fine di individuare soluzioni progettuali per la conservazione delle acque (nuove vasche di raccolta, bacini ecc.)
  4. Relazionare al consiglio la situazione della fonte Romani riferita alla qualità delle acque e all’esistenza di progetti specifici in merito al suo utilizzo
  5. Relazionare al consiglio la situazione della acqua captata durante lo scavo del tunnel San Giovanni-Cretaccio, riferita alla qualità delle acque e all’esistenza di progetti specifici in merito al suo utilizzo

Il 22 luglio il comune di Nago Torbole emetteva ordinanza sindacale che richiedeva:

a partire dalle ore 24.00 del giorno 22.07.2022 e fino alla revoca, il divieto all’uso dell’acqua potabile proveniente dagli acquedotti comunali per usi diversi da quelli strettamente alimentari ed igienico sanitari.

Crediamo che sia fondamentale che in un ottica di sostenibilità il nostro comune si attivi per migliorare il sistema idrico comunale e non si limiti solamente ad intervenire con ordinanze emergenziali.

Il problema evidente dell’approvvigionamento idrico deve essere affrontato con una pianificazione nel medio periodo ed anche con interventi immediati all’acquedotto comunale.